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regenera research group for aging intevention su hello monaco.
grande successo della session di regenera rg al congresso internazionale di medicina antiaging di montecarlo. grande successo del cronofasting integrato al congresso di montecarlo.
a circa un anno dal debutto del suo cronofasting integrato, il dott.ascanio polimeni ha presentato una relazione sui vari meccanismi d'azione del cronofasting integrato.
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Un Respiro che rende giovane la tua pelle-Repubblica-luglio 2013-

10/08/2013

RESPIRI DI BELLEZZA

Più efficace (spesso) di una costosissima crema, più risolutiva di un trattamento professionale: la corretta respirazione, incentivando l’ossigenazione dei tessuti, accelera  l’eliminazione delle tossine e  migliora, di conseguenza, i processi rigenerativi e il nutrimento di tutte le cellule dell’organismo, anche quelle della pelle. Di più: “Favorisce il turnover cellulare, migliora la  circolazione capillare dell’epidermide e, soprattutto se ci si trova in un clima favorevole – marino, di alta quota, comunque non inquinato -,  favorisce l’esfoliazione della cellule superficiali delle  pelle,  che così diventa più luminosa, soda ed elastica“, osserva la dermatologa Marcella Ribuffo, dirigente medico dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma. Ecco perché le principali case cosmetiche propongono programmi di skincare studiati per incentivare l’ossigenazione della pelle e perché continuano ad avere successo i trattamenti di medicina estetica che hanno, come protagonista, l’ossigeno (anche per veicolare  sostanze idratanti e cocktail di vitamine antiossidanti, per esempio, o per esfoliare la pelle). Ma la respirazione, oltre ad essere l’atto vitale per eccellenza, ha svariati altri “compiti”. “L’ossigeno introdotto con il respiro consente la trasformazione del glucosio in energia utilizzabile dall’organismo. In sostanza, grazie alla respirazione si ottiene anche il carburante necessario alle cellule del corpo per rigenerarsi e attuare una serie di reazioni”, ricorda Ascanio Polimeni, medico esperto in psiconeuroimmunologia, specialista in pneumologia e condirettore di Regenera Research Group (associazione medica che si occupa di prevenzione dell’invecchiamento). Che aggiunge: “una respirazione corretta favorisce il mantenimento dell’equilibrio tra il sistema nervoso simpatico, da cui dipende la liberazione di adrenalina e noradrenalina, gli ormoni responsabili dell’aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria, e il sistema nervoso parasimpatico, da cui dipende la diminuzione della pressione arteriosa e della frequenza respiratoria, oltre che il rilassamento muscolare”. Se una buona respirazione produce benefici ad ampio spettro, al contrario quella troppo superficiale comporta danni a cascata: provocando un accumulo di ossido di carbonio, per esempio, facilita il deposito dei grassi sulle pareti delle arterie, accelerando il processo aterosclerotico. “Una buona respirazione favorisce la dilatazione del torace e alleggerisce il lavoro del cuore che, avendo a disposizione sangue più ricco di ossigeno, può ridurre il numero dei battiti. Ancora: depura l’organismo dalle tossine, compresi gli inquinanti ambientali, aiuta a riattivare il metabolismo e a sintonizzare i diversi ritmi fisici, inclusi quelli dell’appetito, del sonno/veglia e quelli legati ad emozioni e pensieri che, a loro volta, incidono anche sulla salute e bellezza dell’epidermide”, dice Polimeni. È noto, però, che svariati fattori incidono negativamente sulla qualità del respiro. Tra questi, ricordiamo gli stress emozionali e l’ansia, che facendo prevalere la fase inspiratoria attivano eccessivamente il sistema nervoso simpatico. “Per migliorare la respirazione valgono anche semplici accorgimenti, come camminare: bastano, infatti, venti minuti all’aria aperta, naturalmente in ambienti non inquinanti, per stimolare la circolazione ed ossigenarsi. E, naturalmente, utile iscriversi a corsi che insegni la respirazione corretta, diaframmatica, come lo Yoga o il Pilates”, conclude Polimeni. 


INFOGRAFICA RESPIRI DI BELLEZZA
Per  allenare il sistema respiratorio, si può eseguire giornalmente questo semplice esercizio  
1. In posizione seduta, mani sui fianchi, sguardo in avanti, inspirare a fondo, spingendo i gomiti indietro. Quindi, espirare tornando nella posizione di partenza. Ripetere 10 volte.
2. Ancora seduti, mani dietro la nuca, braccia in avanti, inspirare profondamente spingendo i gomiti in fuori e in alto. Quindi, espirare tornando nella posizione iniziale. Ripetere 10 volte.
Respirazione diaframmatica.
Espande la parte inferiore dei polmoni, quella più voluminosa e consente di ottenere un rendimento respiratorio molto alto. Ecco qualche suggerimento utile a “riattivarla”.
1. Stesi a terra, posizione supina, mani dietro la nuca. Piegare le gambe e ruotare il bacino a destra. 
2. Concentrandosi sulla parte bassa dei polmoni, iniziare una respirazione prolungata e abbassare il diaframma durante l’inspirazione (la pancia si gonfia mentre l’aria scende nei polmoni).
3. Trattenere l’aria per alcuni secondi, quindi espirare lentamente, facendo rientrare l’addome, contraendolo al massimo mentre l’aria esce. Durante l’esecuzione è importante sentire il diaframma che dal basso spinge i polmoni.
 
 
 
“Respiro circolare”. 
Ha  un immediato effetto “tonificante” 1. Fare quattro respirazioni complete (inspirazione ed espirazione per quattro volte consecutive) senza interruzioni. 2. La quinta respirazione completa è lunga e profonda. 3. Ripetere la sequenza di quattro respirazioni complete più la quinta profonda per altre quattro volte.
 
SPECIFICO PER MIGLIORARE L’OSSIGENAZIONE DELLA PELLE:
 
Gommage o scrub: liberando la pelle dallo strato di cellule morte che la ricopre, ne migliorano anche l’ossigenazione. Usare sempre prodotti delicati ed eseguirli una volta la settimana, su viso e corpo. 
Automassaggio. Quando si applicano le creme, per stimolare la circolazione, e garantire dunque una migliore ossigenazione, utile pizzicottare delicatamente la pelle con la punta delle dita, partendo dalla base del collo e risalendo verso il mento e le orecchie.
Erbe “ossigenanti”. Una buona elasticità dei vasi sanguigni permette anche una migliore ossigenazione dei tessuti. Utili alcuni fitoterapici, come rusco, ippocastano, mirtillo, e un giusto apporto di vitamina C.
Alimentazione: deve essere bilanciata e ricca di frutta e verdura fresca, per garantire un corretto apporto di vitamine, che accelerano i processi metabolici, ossigenazione compresa. 
Fitness: fare moto all’aria aperta e in zone non inquinante, per facilitare l’attività depurativa dei polmoni, e, possibilmente,  dedicarsi anche al nuoto, uno degli sport più “ossigenanti” in assoluto

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CLAUDIA BORTOLATO
 
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