RASSEGNA STAMPA
ULTIME NEWS
regenera research group for aging intevention su hello monaco.
grande successo della session di regenera rg al congresso internazionale di medicina antiaging di montecarlo. grande successo del cronofasting integrato al congresso di montecarlo.
a circa un anno dal debutto del suo cronofasting integrato, il dott.ascanio polimeni ha presentato una relazione sui vari meccanismi d'azione del cronofasting integrato.
Ti trovi in Medicina Antiaging,Antiaging,Menopausa,Andropausa,Ormoni Bioidentici | Ormoni naturali e bioidentici(BHRT): la menopausa non fa piu' paura [Anna gennaio 1997]

Ormoni naturali e bioidentici(BHRT): la menopausa non fa piu' paura [Anna gennaio 1997]

09/08/2013

LA VITA comincia a quarant'anni. Anzi a cinquanta. Facile a dirsi... Gli scienziati sono riusciti ad allungare la vita media della popolazione, ma ancora per molte di noi gli anni tra i quaranta e i cinquanta non sono felicissimi: si avvicina la menopausa. E non mai accolta con gioia. Quando le ovaie smettono di produrre estrogeni, e il ciclo s'interrompe, sorgono problemi, nel fisico e nella mente. Non si e' piu'fertili, e si scatenano sensazioni di inutilita'.Oggi,  questa delicata fase della vita puo' essere vissuta in modo molto tranquillo. E soprattutto nel completo benessere, grazie alle cure piu' nuove ed efficaci (terapia ormonale sostitutiva con ormoni bioidentici o BHRT). Non solo. Con gli ormoni e' possibile mantenere intatto anche il proprio fascino, e continuare ad avere una vita di coppia serena e appagante. Vediamo.
La terapia ormonale sostitutiva, spiega il dottor Maurizio Mauloni ginecologo del Centro della Menopausa dell'ospedale S. Orsola di Bologna, in Italia e' adottata solo da una bassissima percentuale di donne. Eppure la cura, oltre ad alleviare i sintomi piu' fastidiosi, come vampate e sudorazioni, riduce anche il rischio di malattie importanti quali infarto, ictus, tumore all'utero, preservando inoltre l'integrita' delle ossa. Per non parlare dei vantaggi sulla ritrovata sessualita, sull'umore, la pelle e la qualita' della vita in generale.
Accanto alla classica terapia sostitutiva, adottata ormai da quasi tutti i centri ospedalieri italiani, si sta facendo largo un'altra scuola di pensiero che, impostando la cura sull'uso di nuovi farmaci, riesce a ridurre gli effetti collaterali a volte prodotti dalla terapia a base di estrogeni e progestinici.
Sull'utilita' della cura sostitutiva ormai non ci sono piu dubbi, sottolinea il dottor Michael Colgan, direttore del Colgan Institute di San Diego. Anche se estrogeni e progesterone sono solo due dei vari ormoni che si riducono dopo i quarant'anni: un calo che provocherebbe i problemi ben noti alle donne in menopausa. Poiche' l'invecchiamento e' un processo a cascata, dal cervello verso la periferia, oltre a reintrodurre nell'organismo gli ormoni "terminali" estrogeni e testosterone che vengono a mancare, converrebbe aggiungere anche i "precursori" di questi ultimi, cioe' dhea ,progesterone e pregnenolone. Inoltre, continua Colgan, sarebbe opportuno ripristinare livelli ottimali di acetilcolina e dopamina, i neuromediatori che regolano i centri dell'attenzione, della memoria, del piacere e della sessualita';altresi' e'  utile una quota di melatonina, il sincronizzatore leader dell'alternanza sonno veglia e dei ritmi ormonali, scanditi dal nostro orologio biologico.
L'innovazione di questa terapia? L'uso di ormoni sintetici, ma di derivazione naturale ricavati dalla soia chimicamente identici a quelli prodotti dal corpo umano e definiti bioidentici,risponde l'esperto. Al contrario degli ormoni di sintesi chimica, estranei al nostro organismo, questi si inseriscono in modo fisiologico nella catena ormonale. Cosi', curando "secondo natura" vengono meglio tollerati.
PROGESTERONE. Nella classica terapia sostitutiva, gli estrogeni sono sempre abbinati ai progestinici (eccetto in caso di isterectomia) per frenare il rischio di cancro all'utero, che aumenterebbe con i soli estrogeni. Molte donne in menopausa vivono con terrore la terapia dei progestinici tradizionali, e a volte la interrompono perche' questi presentano qualche effetto collaterale (ritenzione di liquidi, gonfiore al seno, aumento di peso, ansia, depressione). Cosa propone allora la nuova scuola di pensiero? Sostituire quei progestinici con il progesterone naturale che, pur proteggendo l'utero dal rischio di cancro, contribuisce a ridurre il tasso di colesterolo, svolge un effetto benefico sulle ossa e, al contrario dei progestinici, combatte la ritenzione idrica e attiva il metabolismo aiutando a perdere qualche chilo di troppo. Stabilizzando la glicemia, contrasta la voglia di dolci che spesso assale la donna in menopausa. Infine, svolge un effetto protettivo non trascurabile sul seno. Secondo il dottor John R. Lee, pioniere negli Stati Uniti nell'uso di questo ormone naturale, il farmaco piu' importante per la salute femminile sarebbe proprio il progesterone. All'inizio degli anni Ottanta, lo scienziato americano ha iniziato a usare il progesterone naturale come cura preventiva dell'osteoporosi nelle donne che, per svariati motivi (diabete, obesit?, problemi al fegato, neoplasie mammarie), non potevano prendere gli estrogeni. Dopo alcuni mesi di terapia ha cominciato a notare un netto miglioramento della densita' ossea nelle sue pazienti, e altri benefici. Da allora non ha piu' smesso di prescriverlo. Il progesterone e' il primo ormone a subire un vistoso calo dopo i quarant'anni, dichiara Lee, mentre gli estrogeni diminuiscono dopo e piu' lentamente. E cosi'ho curato moltissime donne in menopausa con l'esclusiva somministrazione di progesterone naturale, abbinato a uno stile di vita sano. La ricetta del dottor Lee ? Progesterone naturale  in premenopausa, da prendere nella seconda meta' del ciclo, per 10 -12 giorni, al fine di regolarizzare il flusso. E in menopausa, per due o tre settimane al mese, in crema od olio per garantirne l'ottimale assorbimento senza sovraccaricare il fegato. Cosa ne pensano gli esperti italiani.
Condivido l'uso del progesterone, risponde il dottor Ascanio Polimeni, psico -neuro endocrinologo,pioniere del trattamento con ormoni bioidentici in italia e nel mondo, direttore dei centri per lo studio e la cura della sindrome premestruale e della menopausa di Roma e Milano, ma ritengo fondamentale abbinarlo agli estrogeni perche' il funzionamento del corpo femminile e' regolato dalla perfetta interazione di questi due ormoni che si potenziano a vicenda. Ottengo i risultati migliori usando progesterone insieme ad altri ormoni dhea,pregnenolone, fitoestrogeni, melatonina e a integratori di magnesio, vitamina B6 ed E. In Italia, al contrario di altri Paesi europei, il progesterone naturale non c'e' sotto forma di farmaco. Esiste in prodotti magistrali: puo' essere preparato dal farmacista su indicazione dello specialista
. FITOESTROGENI.E' ormai noto che gli estrogeni svolgono un effetto positivo sull'apparato cardiovascolare e sulle ossa fermando l'osteoporosi, ma ora pare che la loro azione contrasti anche i fenomeni degenerativi del cervello (Alzheimer). In ogni caso, al fine di evitare fastidiosi fenomeni di accumulo e di iperstimolazione (rischio di cancro al seno e all'utero)  consigliabile usarli in dosi ridotte, individuando la quota minima efficace per la protezione. L'uso sinergico degli estrogeni con il dhea, il progesterone naturale e la melatonina consente, secondo Polimeni, di ridurne il dosaggio potenziandone i benefici. Da privilegiare sono gli estrogeni di origine naturale come il beta estradiolo, normalmente prodotti dalle ovaie, e. nei casi meno gravi, i fitoestrogeni: diffusi in natura, in particolare si trovano nella soia e in alcune piante come la salvia, l'agnus castus e l'angelica,il trifoglio e la cimicifuga.
DHEA. Molti studi sulle sue azioni miracolose sono ancora allo stadio iniziale, e prevalentemente limitati ad animali da laboratorio. In attesa di ulteriori ricerche sull'uomo, l'impiego del dhea merita la nostra attenzione specie nell'ambito della terapia della menopausa. Per la sua potenziale capacita' di influire sulla sintesi di altri ormoni (in particolare del testosterone), deve essere usato dallo specialista in modo contenuto, dopo averlo misurato, nel sangue e nella saliva, all'inizio e durante la cura. Dato in quantita' non fisiologiche, come accade con gli altri ormoni, potrebbe avere effetti negativi e contrari a quelli per cui viene impiegato. Nella terapia sostitutiva il dhea, associato agli estrogeni, ne potenzierebbe gli effetti benefici sull'apparato cardiovascolare, le ossa, l'umore e sulla memoria, neutralizzandone l'azione negativa sul seno.
MELATONINAI. Anche per la melatonina gli studi sull'uomo si riferiscono al breve periodo. Questo esclusivo regolatore dell'orologio biologico rappresenta, per la donna in menopausa, un'alternativa alle tradizionali benzodiazepine nella cura dei disturbi del sonno.
TESTOSTERONE. il regolatore della sessualita', non solo negli uomini ma anche nelle donne. E' consigliato da molti esperti nella cura della menopausa perche' la donna, sui cinquant'anni, presenta una carenza di questo ormone. Il ripristino della sua concentrazione ai livelli giovanili, consente la risoluzione di molti problemi legati alla menopausa, in particolare il calo della libido, del tono dell'umore di quello muscolare e della memoria.Gli stessi effetti effetti si possono ottenere somministrando il dhea che  il suo diretto precursore.
Al fine di migliorare la funzionalita' sessuale si rivela altresi' utile l'associazione con l'ossitocina il neurormone coinvolto nell'attivazione dei circuiti del piacere.
PREGNENOLONE:con il dhea si rivela fondamentale nel migliorare la concentrazione,la memoria,la chiarezza e la fluidita' di pensiero e dell'eloquio.

ANGELA MAROCCO