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Ormoni in equilibrio-confidenze-

17/10/2007

    ORMONI IN EQUILIBRIO


Con la consulenza del dottor Ascanio Polimeni, specialista in psiconeuroendocrinoimmunologia e presidente del comitato scientifico dell’A.M.I.A., Associazione medici italiani antiaging.

Se ti diciamo “ormoni” sicuramente il tuo pensiero andrà subito agli estrogeni e all’apparato genitale e riproduttivo, oppure alla tiroxina e alle altre molecole prodotte dalla tiroide, cioè ai più conosciuti – e sì, sicuramente importantissimi – tra i tanti ormoni prodotti dal tuo corpo.  Ma nel nostro organismo sono presenti oltre 50 tipi di ormoni, prodotti da 12 ghiandole – le prime sono la tiroide, il pancreas, le ovaie, il surrene -  e da vari tessuti, che hanno il compito di trasportare “informazioni” dal luogo di produzione ai diversi organi attraverso il sangue.
I MESSAGGERI DEL NOSTRO CORPO
Insomma, gli ormoni sono dei veri e propri “messaggeri chimici”, che condizionano quasi tutte le attività dell’organismo. Non solo l’apparato riproduttivo, ma anche il metabolismo, il sonno, l’appetito, l’umore, la capacità di concentrazione. Piccolissimi (circolano nel corpo in quantità infinitesimale, miliardesimi di grammi!), sono dei veri portenti e fanno piccoli/grandi miracoli nel nostro organismo: possono dare origine a una nuova vita, fanno sbocciare il corpo di un adolescente, contribuiscono a far scoppiare l’innamoramento e l’attrazione fisica. Insomma: dal loro delicato equilibrio – i loro livelli variano secondo ritmi costanti, che seguono il trascorrere delle ore della giornata e dei mesi dell’anno – dipende molto del nostro benessere  – fisico e psichico – e per questo è utile sapere che cosa sono e quali ripercussioni possono avere sul nostro organismo. Così potrai riconoscere la causa di molti disturbi (grandi e piccoli) e correre ai ripari in tempo per risolvere i problemi. Ecco l’identikit di alcuni tra gli ormoni più importanti e, di seguito, le buone abitudini, attività, accorgimenti che ti aiutano a mantenere in buon equilibrio il tuo sistema ormonale. E, naturalmente, ricordati di sottoporti regolarmente a visite ginecologiche ed endocrinonologiche e di andare subito dal medico  in caso di sintomi sospetti, tipo un aumento di peso ingiustificato, ciclo irregolare, crescita di peli in zone anomale, stanchezza immotivata.
ECCO ALCUNI TRA GLI ORMONI “MAESTRI” NELLA DIREZIONE DEL TUO CORPO
Energia, tendenza a vedere il mondo con le “lenti rosa”, lucidità mentale, fisico asciutto e scattante, pelle fresca e luminosa, chiome fluenti e tanto altro ancora: moltissimo, se non tutto, lo devi agli ormoni. Qui sotto troverai una scheda sintetica di alcuni tra i più noti e importanti  ormoni, alcuni tra i compiti principali svolti nel nostro organismo, il livello medio di concentrazione nell’organismo (quindi la quantità ottimale IPOTIZZATA PER UNA DONNA TRENTENNE) e gli effetti di massima che puoi avvertire se si verifica un loro squilibrio. A proposito dei livelli medi indicati, però, tieni presente che gli stessi spesso variano per concentrazione addirittura durante la giornata oppure, temporaneamente,  in condizioni  particolari, tipo stress psico-fisici intensi.

Estrogeni

Ruolo principale. Controllano l’attività dell’apparato genitale femminile e sono coinvolti nella produzione delle endorfine, i neurotrasmettitori del piacere e del relax. Gli estrogeni agiscono anche sull’umore: il calo dei loro valori che si registra nei giorni che precedono il ciclo, per esempio, è responsabile dei complessi meccanismi fisiologici che determinano i sintomi della sindrome premestruale, come nervosismo, irritabilità, ansia. Inoltre, influiscono sulla tonicità e la freschezza della pelle.
Livello medio nell’organismo: 100-210 pcg/ml.
Effetti delle variazioni. Quando i livelli calano puoi sentirti nervosa e di cattivo umore. Un basso livello di estrogeni, poi, favorisce la tendenza a soffrire di sindrome premestruale e di depressione. È soprattutto il calo degli estrogeni, tra l’altro, a dare i  sintomi tipici della menopausa: caldane, insonnia, ansia, secchezza vaginale, cistiti ricorrenti e problemi circolatori. Livelli troppo elevati di estrogeni, invece,  possono dare tachicardia, ritenzione idrica, cellulite, gambe pesanti con capillari ed insufficienza venosa, gonfiore e tensione al seno, irregolarità del ciclo, flusso abbondante.

Progesterone

Ruolo principale. Regola l’attività dell’apparato riproduttivo femminile. Insieme agli estrogeni controlla la ritenzione idrica e, dunque, è alla base dei processi che portano alla formazione della cellulite. Dal punto di vista mentale ha potere calmante, migliora la capacità di riflessione e d’introspezione.
Livello medio nell’organismo: 3-27 ng/ml.
Effetti delle variazioni. Livelli bassi di progesterone possono dare  ansia, irritabilità, tachicardia, insonnia, ritenzione idrica, emicrania, mestruazioni scarse, irregolari e dolorose e piccole perdite di sangue tra un ciclo e l’altro. Quando sono troppo alti: malinconia, sonnololenza  e stanchezza immotivate, ,fame esagerata e tendenza ad aumentare di peso.
Prolattina (LTH)
Ruolo principale. Influenza il ciclo mestruale e il metabolismo. In gravidanza innesca la montata lattea. Curiosità: altera la capacità di gestire i cambiamenti, le novità.
Livello medio nell’organismo: 0-20 ng/ml.
Effetti delle variazioni. Quando i suoi livelli aumentano, possono scattare  tendenza alla depressione (anche quella post partum),  sindrome premestruale, stanchezza, cefalea, disturbi della vista, aumento di peso, tensione al seno, fuoriuscita di gocce lattescenti dal capezzolo (la cosiddetta galattorrea), irregolarità del ciclo, calo del desiderio sessuale. Se la prolattina è troppo bassa nell’organismo, dopo la gravidanza può essere impossibile allattare il piccolo.

Ossitocina

Ruolo principale. La sua produzione aumenta fisiologicamente durante il travaglio (stimola le contrazioni dell’utero che favoriscono il parto), ma anche quando si è innamorante e durante l’orgasmo. Infatti, è anche l'ormone che provoca l'eccitazione sessuale dei genitali femminili e l'erezione maschile e dà senso di appagamento e relax. La sua produzione viene stimolata anche da carezze e dai massaggi.
Livello medio nell’organismo: da 2 a 40 pcgr/ml, ma la sua concentrazione nel sangue è molto variabile ed oscillante, poiché è piuttosto legata a particolari fasi e contesti della vita.
Effetti delle variazioni. Se nel tuo organismo si verifica un  anomalo aumento  puoi avere crampi viscerali, ipereccitazione sessuale, tremore. Quando è troppo bassa, invece, può dare timidezza, insicurezza, scarsa propensione alla vita sociale, calo del desiderio sessuale, difficoltà o addirittura incapacità di raggiungere l’orgasmo, sbalzi d’umore e persino piccole o vere e proprie manie.

Testosterone e altri androgeni

Ruolo principale. Nella donna sono secreti principalmente dalla corteccia surrenale. Il testosterone regola l’attività dell’apparato genitale, la lubrificazione vaginale e il desiderio sessuale, anche nella donna.
Livello medio nell’organismo: nella donna è di 10-50 ng/ml.
Effetti delle variazioni. Quando sono troppo alti  può esserci un’impennata di aggressività, una sessualità a volte troppo esuberante o addirittura esagerate, tendenza all’acne e all’irsutismo (aumento della peluria), caduta di capelli, eccessivo sviluppo della massa muscolare (fisico mascolino). Se i livelli sono troppo bassi, può verificarsi un calo del desiderio sessuale: tipico esempio è quello indotto dalla menopausa chirurgica e per combattere il quale da poco è in commercio uno specifico cerotto al testosterone. Altri sintomi da carenza sono stanchezza, tendenza alla depressione, perdita dei peli pubici ed ascellari, calo della forza e della massa muscolare, secchezza e perdita di tonicità della pelle.
FT3/FT4
Ruolo principale. Sono prodotti dalla tiroide e regolano il metabolismo in vario modo. Tra l’altro: aumentando il consumo di ossigeno e la produzione di calore,  INIBENDO la produzione di colesterolo e influendo, indirettamente, anche  sul rilascio degli ormoni sessuali (estrogeni, progesterone, ecc.).
Livello medio nell’organismo. FT/3: 1,8-3,7 ng/dl; FT/4: 1,3-1,8ng/dl.
Effetti delle variazioni. Se i livelli aumentano rispetto alla norma si ha ipertiroidismo, che può dare ipereccitabilità, ansia, stress disturbi del metabolismo, perdita di capelli, unghie fragili, pallori, stanchezza, dimagramento,diarrea. Se, invece, diminuiscono si parla di ipotiroidismo, che può darti sintomi come pallori, stanchezza, disordini mestruali, caduta di capelli, aumento di peso o difficoltà a dimagrire, ritenzione idrica, freddolosità e sudorazione specie mani e piedi, gonfiore del viso e degli occhi specie al risveglio, stanchezza (soprattutto al mattino), stitichezza,aumento del colesterolo.
Melatonina
Ruolo principale. è secreta dall’ipofisi, una piccola ghiandola a forma di pigna che si trova al centro del cervello, solo in assenza di luce: per questo è durante la notte che il suo rilascio è al massimo. Questo ormone regola i ritmi circadiani di sonno-veglia: tra l’altro, agisce da bioregolatore nei casi di sfasamento del ciclo sonno-veglia dovuti al jet lag o a lavoro notturno. Ha connessioni con il sistema immunitario, protegge il sistema nervoso centrale e ha un effetto antiage (doppio rispetto alla vitamina E e cinque volte superiore al glutatione).
Livello medio nell’organismo. In genere si misurano i livelli del suo metabolita   nelle urine delle 24 ore che, è di 12,3-32,8 microgrammi, in una persona adulta di media età. I livelli medi della melatonina, infatti, variano con il passare degli anni: a 6 anni sono al massimo, a 16 cominciano a calare e a 45 se ne produce la metà di un bambino.
  Effetti delle variazioni. Se i livelli sono più elevati rispetto alla norma si può avere tendenza alla depressione, stanchezza, ipoglicemiche, ipotensione. Quando, invece, tendono ad abbassarsi troppo:  insonnia, frequenti risvegli notturni, sonno non ristoratore, ansia, tensione nervosa e muscolare, attacchi di fame notturni e tendenza all’invecchiamento precoce.

Insulina

Ruolo principale. Viene rilasciata dalle isole di Langerhans all’interno del pancreas con il compito principale di mantenere in equilibrio il tasso di zuccheri (la glicemia) nel sangue. Infatti, contrasta gli effetti del glucagone e di  altri ormoni, come l’adrenalina che, invece,  tendono ad alzare la glicemina iperglicemizzanti (adrenalina, per esempio).
Livello medio nell’organismo: 4-25 UI/ml.
 Effetti delle variazioni. Quando i suoi livelli tendono a rialzarsi troppo si registra, spesso, aumento di peso (specie nell’addome), crisi ipoglicemiche con sbalzi d’umore, voglia di dolci e, in età adulta diabete associato all’obesità. Quando, invece, i livelli dell’insulina sono troppo bassi ci sono brusche variazioni dei livelli di zucchero nel sangue (glicemina), talvolta svenimenti.

ADRENALINA

Ruolo principale. È uno degli ormoni che il nostro corpo secerne per reagire allo stress. Viene prodotto dalle ghiandole surrenali che si trovano sopra i reni. Inoltre serve Ad accelerare il metabolismo,a ottimizzare memoria e tono dell’umore
Livello medio nell’organismo: 8-13 mcg/gCr(misurata nelle urine)
Effetti delle variazioni. Quando è troppo alta, dà …ANSITA’,NERVOSISM,TACHICARDIA,SUDORAZIONE; quando è troppo bassa provoca SONNOLENZA,STANCHEZZA,CALO DI MEMORIA.

Cortisolo

Ruolo principale.  Regola numerosissimi stimoli, tra i quali l’aggressività, la fame e la risposta allo stress attivando la produzione di adrenalina e noradrenalina (che a loro volta sono responsabili, tra l’altro, dell’innalzamento della pressione del sangue).
Livello medio nell’organismo: 10-25 microgr/dl.
Effetti delle variazioni. Un suo aumento può causare stress, irritabilità, iperattività, aumento della fame e quindi sovrappeso, cattiva memoria, sbalzi d’umore, indebolimento delle difese immunitarie, ritenzione idrica, ipertensione, perdita di massa muscolare, osteoporosi, assottigliamento della pelle. Un suo calo eccessivo, invece, può comportare spossatezza specie sotto sforzo ed in posizione eretta, ansia e difficoltà a fronteggiare lo stress, crisi ipoglicemiche con sbalzi d’umore e voglie di dolci, bassa pressione specie sotto stress ed in posizione eretta, difficoltà a concentrarsi, infiammazioni e allergie, macchie brune sulla pelle e tendenza a soffrire di artriti.
DHEA
Ruolo principale. Influisce sulla resistenza alla fatica, migliora l’elasticità della pelle. È sintetizzato dalle ghiandole surrenali a partire dal colesterolo ed è un  precursore della sintesi di ormoni quali il testosterone, gli estrogeni e il progesterone.
Livello medio nell’organismo:  80-480 mcg/dl.
Effetti delle variazioni.  Un suo aumento può causare aggressività, perdita di capelli, tendenza a soffrire di acne e a comparsa di peluria in zone anomale del corpo. Un suo calo può dare riduzione della massa muscolare, perdita di memoria, depressione, diminuzione della libido e calo transitorio delle difese immunitarie, allergie ed infiammazioni, comparsa di rughe,  secchezza della pelle ed osteoporosi.

Leptina

Ruolo principale. Prodotta dalle cellule di grasso (cellule adipose), regola la termogenesi e, attraverso complessi meccanismi,  controlla  il peso corporeo. È in grado di diminuire il senso della fame e tramite un particolare processo (la  termogenesi adattativa), aumenta la spesa energetica dell'organismo.

Livello medio nell’organismo:   10,2-34,8 ng/ml.
Effetti delle variazioni. Livelli di leptina troppo elevati danno  riduzione del senso di fame, aumento del metabolismo dei grassi, perdita di peso; troppo bassi: aumento dell’appetito,  riduzione del metabolismo dei grassi, aumento di peso.

BOX: ECCO ALTRI ORMONI MENO NOTI, TUTTAVIA FONDAMENTALI PER IL TUO CORPO.

GH, detto anche ormone della crescita o somatotropo. Ha un ruolo fondamentale nella statura e nella crescita di tutto l’organismo. Comunque, anche a crescita conclusa, svolge un ruolo importante perché stimola la sintesi delle proteine.

GHrelina Prodotta dallo stomaco, stimola la fame ed è “complementare”  alla leptina (che diminuisce il senso della fame). Stimolando la ghiandola pituitaria anteriore, la ghrelina favorisce  anche la secrezione del GH (ormone della crescita). I suoi livelli aumentano fisiologicamente e prima dei pasti e scendono circa un'ora dopo.

Obestatina. È un ormone scoperto da poco  da un gruppo di ricercatori dell'Università di Stanford. La sua produzione è innescata dallo stesso gene della ghrelina, ma a differenza di questa “spegne” la fame e, in più, rallenta anche il passaggio del cibo dallo stomaco all'intestino, quindi prolunga i tempi del senso di sazietà.

ACTH od ormone adrenocorticotropo, prodotto dall’ipofisi, influenza l’attività delle cortecce surrenali. In particolare comanda alle due surrenali di secernere il cortisolo (vedi più sopra), per questo è detto anche ormone dello stress. Inoltre, promuove la produzione di altri ormoni da parte del surrene: il corticosterone, l’aldosterone che determina la ritenzione di sodio e il rilascio di potassio e gli ormoni sessuali androgeni ed estrogeni.
Androstenedione e Deidroepiandrosterone solfato (DHEAS). Sono ormoni sessuali androgeni, che aumentano generalmente nella seconda fase del ciclo e in prossimità delle mestruazioni. Quando sono in eccesso (come accade, per esempio, nell’ovaio policistico), gli androgeni  danno seborrea, tendenza all’acne, aumento della peluria, perdita di capelli, ecc. 
LE BUONE ABITUDINI CHE TENGONO IN EQUILIBRIO I TUOI ORMONI

Oltre a tenerti adeguatamente controllata (verifica, secondo il calendario stabilito dal tuo medico, della glicemia, della tiroide, ecc.), per favorire il corretto assetto ormonale valgono semplici accorgimenti. Si tratta di attività e pratiche che sicuramente già hai imparato a conoscere per i loro molteplici effetti sul benessere ma delle quali, probabilmente, non sapevi i riflessi diretti o indiretti che hanno sul tuo equilibrio ormonale.
 
1)    Impara a rilassarti e a stimolare il pensiero positivo.
Il rilassamento profondo, come quello delle meditazione,  stimola quei circuiti cerebrali deputati a controllare le  emozioni e, attraverso di esse, a mantenere in perfetto equilibrio la produzione di gran parte degli ormoni (inclusi quelli sessuali e prodotti dalla tiroide),  dei neurotrasmettitori ad ormoni a diretto effetto rilassante (serotononia, endorfine, melatonina). Inoltre, riequilibra il rapporto tra cortisolo e dhea,  e riduce gli ormoni dello stress (adrenalina e noradrenalina). In sostanza, basta una ventina di minuti al giorno di meditazione per sentirti meglio  non solo mentalmente, ma anche fisicamente – la pressione del sangue e i battiti cardiaci, per esempio, si abbassano -. Per rilassarti ottima anche la semplice musicoterapia: è dimostrato che l’ascolto di musica soft o in ogni caso di brani che piacciono molto stimolano la produzione di betaendorfine, le sostanze secrete dall'ipotalamo e dall'ipofisi che hanno il potere di attenuare il dolore e a cascata riequilibra la produzione di diversi ormoni. Il rilassamento, poi, stimola il pensiero positivo (e viceversa) che attiva la dopamina e quindi il testosterone,  l’ormone del piacere e delle capacità seduttive e della  conquista.
2)    Fai qualche ciclo di massaggi.
Uno studio condotto qualche tempo fa dal prestigioso Istituto Karolinska di Stoccolma su un gruppo di cavie ha dimostrato che i massaggi sono in grado di mettere in modo una reazione che riduce gli ormoni dello stress (cortisolo, adrenalina, ecc.) e di riflesso, che fanno bene all’equilibrio ormonale nel suo complesso. In particolare, poi, sembra che un massaggio fatto ad arte  stimoli la produzione di ossitocina, l’ormone “delle coccole”.
3)    Raggiungi e mantieni una buona e regolare attività sessuale.
Avere una regolare attività sessuale mantiene alto il livello di endorfine, degli ormoni sessuali in genere e, in particolare, dell’ossitocina (che stimola il desiderio) e del testosterone. Durante l’orgasmo o immediatamente dopo, infatti, sembra che anche nelle donne, come nei maschi, si verifichi un picco testosterone. È anche per questo che, come si dice, più si fa sesso, più aumenta il desiderio di farlo e viceversa. Ultimamente hai notato un caldo di desiderio? Ti possono aiutare le terapie psicologiche associate a cure con erbe cinesi sotto controllo medico. Tra le piante più utilizzate ci sono lo Yin Yang Huo, l'Epimedium, con sostanze che agiscono in modo simile agli ormoni, e il Ba Ji Tian, la radice della Morinda Officinalis, che stimola la produzione di testosterone.

4)    Fai ginnastica.

Muoviti per 30 minuti, almeno 3 volte alla settimana (basta anche camminare): potenziando il metabolismo muscolare, l’attività fisica moderata e regolare (non eccessiva, altrimenti stimoli troppo gli ormoni dello stress) stimola non solo gli ormoni del buonumore, ma anche il Dheas, il testosterone e il GH (ormone della crescita). Curiosità: le attività sportive con componente anaerobica, ossia che utilizza prevalentemente gli zuccheri (tennis, spinning, pallavolo, pesi in palestra)FACILITANO LA PRODUZIONE DI TESTOSTERONE
 5) Mantieni il peso forma e alimentati correttamente.
Ci sono tanti motivi per non mettersi a dieta quando non necessario: un paio di chili in più non guastano e, al contrario, garantiscono un livello ottimale di ormoni sessuali. Esiste, infatti, uno strettissimo rapporto tra peso corporeo e regolarità dell’assetto ormonale e, quindi, dell’apparato riproduttivo. Tra l’altro, gli ormoni ipofisari Fsh (che stimola lo sviluppo dei follicoli ovarici) e Lh (che provoca la rottura dei follicoli maturi e la liberazione dell’ovulo) sono liposolubili, cioè si sciolgono nel grasso. Se, però, il tessuto adiposo è ridottissimo vanno a bersagliare le ovaie. Per reazione l’organismo trasforma Fsh e Lh in ormoni maschili: mancano, di conseguenza le fasi estrogenica e progestinica del ciclo e le mestruazione scompare. Anche l’eccesso di grasso, oltre a favorire l’insulino-resistenza (e il diabete), ha effetti negativi sul ciclo mestruale, perché può assorbire completamente gli ormoni Fsh e Lh a scapito dell’ovaio.  Oltre a mantenere il peso forma tieni presente, poi,  che tutti gli ormoni hanno dei benefici da una dieta povera in grassi animali, zuccheri, alcool e caffè  e ricca di carni bianche, pesce, uova, legumi,in parte carboidrati complessi (FARRO, riso, pasta, tutti a rilascio PIU’ lento di zuccheri),  frutta e verdure. Infine, soprattutto la sera preferisci  le proteine “leggere”, provenienti da carni magre, pesci o legumi: contengono buone percentuali di L-triptofano, che di notte favorisce la produzione di melatonina.
6) Osserva i ritmi e dormi al buio completo.
Soprattutto ai cambi di stagione, cerca di coricarti e ad alzarti negli stessi orari e dormi senza far filtrare luce (anche artificiale) nella stanza da letto: in questo modo, aiuti l’organismo a mettere in armonia tutti i ritmi di produzione ormonale,  in particolare il rapporto tra serotonina e melatonina e tra cortisolo e melatonina, con vantaggi non indifferenti, tra l’altro, per il sistema immunitario dell’organismo.
7) Esponiti regolarmente alla luce solare, per esempio nella pausa pranzo.
Come probabilmente già sai, esporsi almeno 20 minuti al giorno alla luce del sole (anche con cattivo tempo) è un toccasana per moltissime funzioni dell’organismo e, soprattutto per l’equilibrio ormonale. Attraverso il nervo ottico, infatti, la luce arriva alla ghiandola pineale e influenza, tra l’altro, l'asse ipofisi surrene e tutto il sistema endocrino. Per esempio, la tiroide, il pancreas e le ghiandole sessuali funzionano meglio in presenza di luce. Se stai per partorire, o hai appena partorito un bambino, tieni presente che, tra l’altro, la luce solare influenza l’ormone della crescita, tanto che, sembra, l’altezza da adulti dipenda dalla quantità di luce solare alla quale si è esposti nel grembo materno negli ultimi tre mesi di gravidanza e nei primi tre mesi di vita.
 
 
 
                                               CLAUDIA CARDIN