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grande successo della session di regenera rg al congresso internazionale di medicina antiaging di montecarlo. grande successo del cronofasting integrato al congresso di montecarlo.
a circa un anno dal debutto del suo cronofasting integrato, il dott.ascanio polimeni ha presentato una relazione sui vari meccanismi d'azione del cronofasting integrato.
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L'elisir di lunga vita?nel dna-il giorno,il resto del carlino,la nazione

10/12/2008

di ROSALBA CARBUTTI


L'elisir di lunga vita? Si trova nel Dna. Una leggenda? Non
proprio. Secondo il dottor Ascanio Polimeni - uno dei pionieri della
medicina anti-aging in Europa - dopo la mappatura del genoma umano si
è cominciato a studiare i geni dell'invecchiamento e da qui è nata
la necessità di pensare ad alcuni accorgimenti ad personam per vivere
più a lungo. Quali? Il dottor Polimeni, autore con Vincent C. Giampapa
- chirurgo plastico Usa e presidente dell'American board of
anti-aging medicine - del libro 'Il fattore genetico' edito da
Sperling & Kupfer, non ha dubbi: «A livello di Dna ogni individuo
è identico all'altro per il 99,9 per cento; ergo il responsabile
delle differenze è il rimanente 0,1 per cento. Sembra una percentuale
irrilevante, ma in realtà è responsabile di alcune differenze più o
meno visibili: dal colore della pelle e dei capelli, fino alla
predisposizione a determinate malattie». Da qui, si capisce
l'utilità del 'Programma genetico personalizzato'
introdotto da Giampapa e Polimeni per mantenerci giovani e in forma
più a lungo. Ma attenzione: per agire sui processi cellulari chiave
correlati all'invecchiamento, limitare o ridurre i livelli di
radicali liberi, incrementare la riparazione del Dna stimolando anche
il funzionamento dei geni positivi - come prescrive il
'programma' - il semplice test genetico, per quanto oggi di
moda, da solo non basta. «Può essere un utilissimo punto di partenza,
una sorta di guida per centrare l'obiettivo, cioé vivere più a
lungo e in buona salute, ma poi urge dare un'aggiustatina al
proprio stile di vita per adattarlo ai nostri geni», spiega
l'eperto. Che aggiunge: «Diversi studi hanno dimostrato che
ridurre l'apporto calorico rallenta gli effetti
dell'invecchiamento, inibendo i geni 'cattivi' a favore di
quelli buoni. Ma chi riesce a mantenere costantemente una tale
restrizione calorica? Ci sono le cene di lavoro, le feste natalizie
che incombono e tante tentazioni dietro l'angolo che potrebbero
minare la nostra dieta. Per questi motivi entrano in gioco alcuni
integratori che 'mimano' gli effetti del regime alimentare di
cui sopra». Ma mangiare in modo corretto non è che un singolo aspetto
da 'rivoluzionare'. «L'ambiente in cui viviamo, ad
esempio, è molto importante. Ed è dimostrato - continua Polimeni - da
uno studio effettuato su due gemelli identici (cioé con lo stesso Dna)
cresciuti in due ambienti diversi: uno a Wall Street, a contatto con
l'inquinamento e lo stress newyorkese, l'altro nell'Idaho
immerso nella natura. Il risultato? Il primo dimostrava vent'anni
in più del secondo. Un esempio che evidenzia come, a parità di
potenziale genetico, i fattori ambientali, la dieta, l'attività
fisica e lo stress incidono parecchio sulla nostra forma». Senza
dimenticare, il 'potere della mente'. «Perché - come ricorda
Polimeni - anche pensare positivo 'aiuta' a mantenerci più
giovani». Un ulteriore incentivo per chi ancora vede il test del Dna
come una sorta di 'condanna a morte': «Non si deve perdere di
vista - conclude lo specialista - la concretezza dei dati: chi ha
ottimi geni è certamente favorito, ma l'influenza sul livello di
invecchiamento è pari al 30/40 per cento». Insomma, la giovinezza pare
essere alla portata di tutti (o quasi).

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