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grande successo della session di regenera rg al congresso internazionale di medicina antiaging di montecarlo. grande successo del cronofasting integrato al congresso di montecarlo.
a circa un anno dal debutto del suo cronofasting integrato, il dott.ascanio polimeni ha presentato una relazione sui vari meccanismi d'azione del cronofasting integrato.
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Il gene trasformista-la dieta del dna-''d''repubblica--18-05-2007

19/05/2007

La DIETA del DNA

di Monica Melotti

Nel 1977 Jim Fixx scrisse un libro sullo jogging che lanci? la fitness revolution. Inizi? a correre, smise di fumare e perse 25 chili, ma nel 84, mor? di attacco cardiaco proprio mentre correva. Aveva 52 anni. Il grande statista Wiston Churchill era in sovrappeso, beveva wisky e fumava sigari. Nonostante ci? godeva di buona salute e mantenne una vita attiva fino a 90 anni. Con questi due esempi non vogliamo dirvi di boicottare i sani stili di vita, che restano fondamentali per invecchiare bene, e di darvi ad una vita sregolata, ma sottolineare anche l?importanza del patrimonio genetico. La mappatura del nostro DNA, la pi? grande scoperta del secolo, ? un?importante miniera di informazioni e da poco la scienza ? giunta alla sua parziale decodifica. Uno degli ambiti di maggiore interesse nello studio del genoma ? l?analisi di gruppi di geni, finalizzata ad una stesura personalizzata per ogni persona delle predisposizioni genetiche verso alcune malattie, in modo da attuare una prevenzione ?su misura?. ?Le conclusioni emerse dal Progetto Genoma evidenzia che siamo identici per il 99,9% a livello di DNA. Il rimanente 0,1% ? responsabili delle differenze pi? o meno visibili: l?altezza, il colore della pelle, degli occhi, dei capelli, la predisposizione a determinate malattie?, spiega il dott.ASCANIO POLIMENI, NEURO-IMMUNO-EMDOCRINOLOGO e PRESIDENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO DELL'AMIA (ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MEDICI ANTIAGING). ?Questi cambiamenti infinitesimali vengono definiti ?polimorfismi genetici? (abbreviati SNP, single nucleotide polymorphism) e sono in grado di predisporre l?individuo a determinati stati patologici. Ognuno ha un?alchimia corporea decisa dai geni, per questo la nostra dieta e l?esercizio fisico deve essere adattato ai nostri geni. L?analisi del polimorfismo genetico mediante un semplice test sul DNA delle cellule del cavo orale (vedi box), ci permette di valutare la predisposizione dell?individuo verso patologie metaboliche come l?obesit? e il diabete, malattie dell?apparato cardiorespiratorio, del sistema nervoso e immunitario. Pu? anche essere valutato il grado di invecchiamento, il metabolismo dei farmaci e degli ormoni e soprattutto stabilito il tipo di alimentazione, le cure farmacologiche, pi? indicate per la persona?. Lo screening genetico, per esempio, avrebbe permesso a Jim Fixx, di conoscere con molto anticipo che avrebbe avuto un livello di colesterolo alto e che quindi era predisposto geneticamente a sviluppare degli incidenti vascolari. Il signor Churchill, invece, era dotato di geni protettivi che gli hanno permesso di vivere una vita lunga, nonostante lo stile di vita non proprio salutare.


LA RIVOLUZIONE DELLA NUTRIGENOMICA


?Siamo quello che mangiamo?, diceva nel 1862 il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, capendo con grande anticipo, l?importanza che l?alimentazione avrebbe avuto nelle generazioni future. Oggi l?aspettativa di vita si ? molto allungata, l?et? media ? circa di 80-82 anni, circa il doppio rispetto a quella di un secolo fa. Ma sono anche aumentate le malattie cronico degenerative (Parkinson, Alzheimer) tipiche dell?invecchiamento che non consentono di vivere, come dicono gli americani, un healthy longevity. ?La mappatura del DNA ci ha permesso di capire come i geni regolano la sintesi di proteine ed enzimi di ogni individuo?, dice Giovanni Scapagnini, docente di biochimica fisica all?Universit? degli Studi del Molise. ?Arriva cos? la rivoluzione della nutrigenomica, che studia i rapporti tra i nutrienti e il DNA. Grazie a questa scienza si pu? definire un alimentazione personalizzata tarata sul proprio corredo genetico. Attraverso l?apporto di specifiche sostanze ? possibile prevenire tutta una serie di malattie cronico-degenerative. In pratica per invecchiare bene la nostra dieta deve essere adattata ai nostri geni. Scelte nutrizionali intelligenti, con l?ausilio di specifici nutrienti e di sostanze polifenoliche di origine vegetale (integratori), possono migliorare il nostro destino genetico, mantenendo pi? a lungo le funzioni della giovinezza. L'educazione all'invecchiamento pu? essere perseguita anche studiando le buone abitudini alimentari degli altri. Il Giappone detiene il maggior numero di centenari, concentrato nell?isola di Okinawa. La loro dieta ? basata su pesce, frutta, verdura, pochi grassi e sale. I loro apporto calorico ? pi? basso del 30-40% rispetto agli occidentali, mentre l'apporto di flavonoidi ? otto volte superiore a quello degli Stati Uniti. La maggior parte delle persone ha un indice di massa corporea compreso tra 18 e 22. I livelli ematici di omocisteina, uno dei pi? importanti fattori di rischio cardiovascolare, e di colesterolo sono i pi? bassi del mondo. Attenzione ha anche destato il curry, come neuroprotettivo e contro l'Alzheimer. In India, grandi consumatori di questa spezie, la malattia ? quasi inesistente. E? ormai conosciuto il potere degli omega-3, estratti dal pesce, come anti-Alzheimer e antiaging: combattono lo stress ossidativo che produce radicali liberi, i killer delle nostre cellule. Quando per? la soglia limite viene superata, occorre un apporto esterno di antiossidanti attraverso l'alimentazione e se la dieta ? insufficiente con l?assunzione di integratori?.
Il boom dei test genetici
Conoscere il proprio destino genetico per elaborare una dieta adattata al nostro patrimonio cromosomico ? l?ultima mania made in Usa. Negli ultimi mesi i kit genetici hanno registrato un vero e proprio boom (avete qualche dato?). I test del DNA, da poco arrivati anche in Italia, prendono in esame una serie di ?polimorfismi genetici? i quali determinato reazioni diverse all?ambiente e al cibo. Grazie all?introduzione di nuove tecnologie di analisi genetiche a costi contenuti si pu? avere un?indicazione di carattere globale sul proprio stato di suscettibilit? a una serie di patologie complesse e quindi correre ai ripari con un?adeguata prevenzione. ?E? fondamentale sapere che mentre i geni determinano le nostre vulnerabilit? (il genotipo immutabile del DNA); il nostro stile d vita incluso il cibo che mangiamo e le sostanze tossiche cui siamo esposti, determinano queste vulnerabilit? e influenzeranno la qualit? e la durata della nostra vita (il fenotipo)?, dice il dott ASCANIO POLIMENI. ?Per questo ? importante sostituire alla dieta standardizzata per tutti, un?alimentazione personalizzata, coadiuvata da integratori su misura, fitofarmaci, ormoni naturali, come un abito da un sarto. Non solo per perdere peso, ma per prevenire le malattie e vivere pi? a lungo e in buona salute?.

Box: Come conoscere il proprio destino biologico

L?analisi genomica per la valutazione del rischio associata ai disordini e invecchiamento conseguente alle malattie ? alla portata di tutti. Con 200 euro, l?associazione Genalta specializzata in biotecnologie, fornisce il kit per eseguire il test genetico. E? sufficiente prelevare mediante un tampone il tessuto della mucosa orale: l?operazione ? semplice e si pu? eseguire da soli, con un cotton fioc si frega per circa 20 volte la parte interna alla guancia sia dalla parte sinistra che destra. Si mette il tampone nel suo contenitore e lo si spedisce al Centro Genalta che eseguir? il test genetico. I risultati saranno recapitati a casa nell?arco di due settimane.
L?analisi genomica sul pannello SNP, i cosiddetti polimorfismi genetici, fornir? informazioni sui disturbi associati a quattro aree: apparato osteoscheletrico (osteoporosi), apparato cardiovascolare (infarto miocardico, dislipidemia), metabolismo del glucosio (diabete di tipo 2), metabolismo ossidativo che riguarda i danni provocati dai radicali liberi. Va detto che una volta ricevuto i risultati del test genetico ? meglio rivolgersi al medico in modo da stabilire con il suo aiuto gli stili di vita pi? consoni ad ognuno. Sar? lo specialista a consigliare la personalizzazione della dieta, oltre che le terapie con integratori, fitofarmaci o ormoni naturali.

INFO:www.studioapolimeni.com.--www.itt.gen.tr--www.genosense.com--www.suracell.com--www.genovations.com

Info sulla medicina antiaginghttp://www.assomediciantiaging.com

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