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regenera research group for aging intevention su hello monaco.
grande successo della session di regenera rg al congresso internazionale di medicina antiaging di montecarlo. grande successo del cronofasting integrato al congresso di montecarlo.
a circa un anno dal debutto del suo cronofasting integrato, il dott.ascanio polimeni ha presentato una relazione sui vari meccanismi d'azione del cronofasting integrato.
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Il decalogo che ferma il tempo

12/06/2006

Giovane per sempre? Non è più un sogno. Lo stile di vita,
l'alimentazione, ma anche la capacità di divertirti e staccare la
spina possono aiutarti a restare
in forma. Non aspettare: leggi le nostre regole antiage. Le abbiamo
messe a punto facendo tesoro delle ultime ricerche. In più, sono facili
da seguire e sicure

Elisir di lunga vita? Ci siamo: nell'ultimo secolo la vita media è
passata da 57 a 78 anni. E grazie alla ricerca sulle cellule staminali
ci sono tutte le premesse perché arrivi a 120. Ma l'attenzione degli
scienziati è già oltre: sull'eterna giovinezza. Si chiama antiaging la
scienza che studia i modi per rimandare l'appuntamento con la vecchiaia,
mantendo il corpo (e lo spirito) il più vicino possibile a quello dei
ventanni. Sottolinea il Dott.Ascanio Polimeni, PSICONEUROENDOCRINOLOGO,Presidente del Comitato
Scientifico dell'Associazione Italiana Medici Antiaging
:
«Con i nuovi
test sul Dna siamo già in grado di prevedere le possibili malattie che
potrebbero colpirci e adottare le strategie per prevenirle: dieta,
integratori o farmaci, attività fisica...».

Molto dipende anche da te

Prevenzione è la parola-chiave anche per non invecchiare. C'è una bella
differenza tra l'apparire giovani (in questo medicina estetica e cosmesi
fanno miracoli) e l'esserlo.
«La longevità dipende dall'interazione tra ambiente, genetica e
caso», spiega Claudio Franceschi, direttore del dipartimento di
patologia sperimentale dell'università di Bologna. «Le ricerche mostrano
che i genitori e i fratelli dei centenari sono a loro volta assai
longevi. E che i figli di centenari a 70-75 anni sono molto più sani
rispetto ai coetanei, più protetti da malattie cardiovascolari e
diabete».
I geni, dunque, sono molto importanti. «Alcuni, in particolare,
sembrano determinanti per la durata della vita: quelli collegati alla
risposta infiammatoria e immunitaria, alla resistenza ai radicali liberi
(le famigerate molecole prodotte dal nostro stesso organismo, che
provocano l'invecchiamento delle cellule) e al metabolismo del
glucosio».
Ma se per la longevità estrema contano tanto mamma e papà, noi
possiamo invece fare molto per salvaguardare il più possibile la
giovinezza e la salute. «Infatti: la vita si è allungata soprattutto nei
paesi occidentali, dove ci sono condizioni igieniche, sanitarie e
alimentari migliori», conferma Franceschi. «La dieta, lo sport, il
sonno. Ma anche la capacità di allenare la mente e di staccare la
spina sono gli ingredienti più importanti dell'elisir di giovinezza»,
aggiunge oil dottor Maurizio Ceccarelli, direttore dell'nternational
centre for study and reasearch in aesthetic and physiological medicine.
Ecco allora un decalogo per allungarti la vita. E riuscire a fermare il
tempo!

Fai sport per essere tonica

L'attività fisica fa bruciare calorie, conserva la salute di ossa e
articolazioni, favorisce la circolazione e combatte lo stress. Non solo:
«Contrasta la perdita di muscoli, che accompagna l'avanzare dell'età e
che comporta il rallentamento del metabolismo e la minore efficienza del
sistema immunitario», spiega Ascanio Polimeni.
Per restare in forma dedica almeno 30 minuti al giorno a uno sport
aerobico. «Come jogging, bici, tapis roulant, nuoto», suggerisce
Maurizio Ceccarelli.
«Cerca però di non superare i 220 battiti al minuto (puoi misurarli con
un cardiofrequenzimetro) meno la tua età: per esempio 185 battiti
(220-35) se hai 35 anni. In questo modo limiterai la produzione di
radicali liberi».

Combatti lo stress

Se un po'di stress può fare bene alla salute e migliorare le capacità
di attenzione e reazione, vivere sempre sotto pressione, alla lunga, può
risultare dannoso. «Quando siamo tese, i nostri muscoli sono più
contratti, i vasi sanguigni più chiusi, il respiro e il battito cardiaco
più accelerati», dice la psicologa Fabia Schoss. «Tutto ciò si traduce
in un superlavoro per il nostro organismo. Lo stress, inoltre,
indebolisce le difese immunitarie e peggiora la nostra memoria e la
nostra creatività». In poche parole, «favorisce l'invecchiamento», come
sottolinea il dottor Ascanio Polimeni. «Per restare giovane, impara
allora a staccare la spina».
Con la meditazione e le tecniche di
rilassamento, che favoriscono l'aumento degli ormoni del benessere. Ecco
un semplice esercizio, da fare tutti i giorni, al mattino e alla sera,
suggerito dal dottor Maurizio Ceccarelli: «Immagina di essere investita
da un raggio di luce e lasciati avvolgere in un bozzolo luminoso e
caldo, partendo dalla testa, per poi scendere alle spalle, al tronco e
alle gambe. Resta così qualche minuto, poi, piano piano, pensa al raggio
chei si dissolve e si allontana da te».

Allena anche il cervello

«Il cervello gioca un ruolo chiave nella partita contro
l'invecchiamento», sottolinea il dottor Ascanio Polimeni. «Per
conservarlo giovane è importante tenerlo sempre allenato. Proprio come
se fosse un muscolo. Praticare uno sport che richiede concentrazione e
attenzione come il golf, giocare a scacchi o a carte, divertirsi con le
parole incrociate, i rebus o il sudoku: sono tutti strumenti utili per
rallentare il tempo, un gradevole fitness per i neuroni». Ciò vale a
maggior ragione per lo studio e il desiderio di imparare cose nuove:
anche viaggiando, visitando musei e mostre, andando a teatro, al cinema
o ascoltando concerti di musica classica. Lo sport ideale per la
mente? Leggere ogni giorno un giornale o un libro.
«Informarsi, tenersi
aggiornati, costruirsi delle opinioni e scambiarle con gli altri attiva
un processo che si chiama neo-sinaptogenesi: cioè l'aumento dei
collegamenti tra i neuroni, le cellule del nostro cervello», spiega il
dottor Maurizio Ceccarelli. «Un meccanismo che facilita le funzioni
della memoria e dell'intelligenza». E che, quindi, contribuisce alla
giovinezza.

Rispetta i ritmi del sonno

«Se dormiamo male la nostra mente è confusa, facciamo più fatica a
studiare, a lavorare, a guidare. Il nostro sistema ormonale funziona
male e ci ammaliamo con più facilità. Inoltre cadiamo più facilmente
vittime della depressione», spiega il dottor Luigi Ferini Strambi,
responsabile del Centro per i disturbi del sonno dell'ospedale San
Raffaele di Milano. «La carenza di sonno impedisce all'organismo di
ricaricarsi», aggiunge il dottor Ascanio Polimeni.
Per riposare e mantenerti giovane cerca di dormire almeno
7 ore per notte e di andare a letto sempre alla stessa ora
. «Rispettare
il ritmo circadiano sonno-veglia è fondamentale», precisa il dottor
Maurizio Ceccarelli. «È diverso dormire dalle 22 alle 7 o dalle 8 alle
14. L'uomo è fatto per riposare e rigenerarsi di notte, non di di
giorno. Ed è un animale abitudinario: il jet lag, cioè l'nsieme dei
disagi dovuti al cambio di fuso orario, dipende dallo scardinamento dei
ritmi abituali».

Trova il tempo per le emozioni

l Ti ricordi quanto eri eccitata, da ragazzina, al tuo primo
appuntamento? O la felicità provata dopo aver superato una prova
importante, come l'esame di maturità? O, ancora, la commozione suscitata
da un paesaggio mai visto prima? «Anche riuscire a emozionarsi è un
segno di giovinezza», commenta il dottor Polimeni. Non per nulla,
stupore e meraviglia sono sensazioni che spesso associamo ai bambini.
«Ma è importante anche per gli adulti ritrovare la capacità di provare
sorpresa.
E questo è più facile se ci si dedica, da soli
o in compagnia, ad attività che danno piacere
e gioia: curare i fiori in terrazzo, dipingere, andare a ballare, al
cinema, a teatro». Coltivare un interesse stimola
il cuore”e il cervello e placa lo stress.
«E, soprattutto, ci obbliga benevolmente a dedicare un po'di tempo
soltanto a noi stessi», continua l'esperto di medicina antiaging.
Una forma di sano... egoisimo giovanile.

Fai l'amore, non la guerra...

Il sesso, come ogni attività fisica, fa anche bruciare calorie,
migliora l'ossigenazione dei tessuti, rafforza il cuore e i polmoni. Ma
cè anche dell'altro. «Biologicamente, lo scopo della vita è la
continuazione della specie: la procreazione, quindi», sottolinea Ascanio
Polimeni
.
«Continuando ad avere rapporti regolari, mandiamo al cervello
un messaggio chiaro: siamo ancora in grado di portare a termine il
compito che ci è stato assegnato dalla natura. E questo condiziona il
nostro corpo a mantenersi giovane». E non è tutto. Fare l'amore
favorisce la produzione di endorfine e ormoni del benessere. E attiva un
circolo virtuoso: meno stress, più felicità, migliore qualità del sonno
(non a caso dopo l'amore ci sentiamo più rilassate, serene, sicure di
noi). Che a loro volta si traducono in pressione più bassa e maggiore
protezione contro infarto e malattie cardiovascolari».

Non esagerare
con la carne rossa

l «Diversi studi di popolazione dimostrano che i vegetariani soffrono
meno di malattie al cuore e di tumori (e vivono in media cinque anni di
più) di chi è onnivoro», afferma la dottoressa Luciana Baroni,
presidente di Società scientifica di nutrizione vegetariana. È però
difficile stabilire quanto questi benefici dipendano dalla semplice
eliminazione della carne e quanto dal fatto che
i vegetariani, in genere, seguono regole di vita migliori: fumano di
meno o non fumano, dedicano più tempo all'attività fisica. Cosa possiamo
allora affermare senza ombra di dubbio? Troppa carne fa male. Quella
rossa, in particolare, andrebbe consumata non più di una volta alla
settimana. «Perché è ricca di grassi saturi e colesterolo che, se
consumati in eccesso, possono favorire la comparsa di arteriosclerosi,
diabete, obesità, ipertensione, alcuni tipi di cancro e anche malattie
degenerative del sistema nervoso», spiega la dottoressa Diana Scatozza,
specialista in scienze dell'alimentazione. A tavola cerca quindi di dare
la preferenza alle proteine di origine vegetale, contenute nei legumi e
nei cereali, come pasta, riso, orzo, farro.

Al sole sì, ma con prudenza

l Il sole fa bene alle ossa, migliora l'umore, ci fa sentire piene di
energia, stimola il sesso e aumenta la fertilità femminile. Ma se preso
in eccesso deprime il sistema immunitario, causa la comparsa precoce
delle rughe e favorisce il melanoma (il più aggressivo tumore della
pelle). Ecco perché, al mare o in alta montagna, devi esporti con
moderazione, e mai nelle ore più calde. E usare un prodotto solare con
indice di protezione adatto al tuo tipo di pelle. Da continuare ad
applicare anche una volta che sei abbronzata, ma diminuendo l’indice di
protezione (per esempio, 20 i primi giorni e poi, 10, 8... in base
a quanto sei scura). Ma per combattere il photoaging, cioè
l'invecchiamento cutaneo causato dal sole, devi mettere una crema
idratante con schermo solare anche a casa (vedi l'articolo a pagina
192). Spiega il dottor Maurizio Ceccarelli: «I cosmetici più innovativi
contengono sostanze vegetali, come la Sanguisorba officinalis, capaci di
bloccare i radicali liberi attivati dai raggi Uva».

Butta via la sigaretta!

l Chi fuma vive in media cinque-otto anni meno di chi non lo fa. Perché
le sigarette mettono a dura prova la salute dell'apparato respiratorio
(negli ultimi 10 anni l'incidenza del tumore al polmone è cresciuta del
60 per cento tra le donne), delle arterie e del cuore. Ma il fumo non
accorcia solo la vita. Anche la gioventù ne risente. L'effetto
invecchiamento delle sigarette si vede soprattutto sulla pelle. «La
nicotina restringe il calibro dei vasi sanguigni, il tessuto cutaneo,
poco irrorato e ossigenato, si ritrae. La cute appare grigia, spenta,
asfittica. E più soggetta alle rughe», sottolinea il dottor Maurizio
Ceccarelli. «Infine, si è calcolato che il fumo può anticipare la
menopausa addirittura di 2 o 3 anni».


Mangia poco e spesso

Forse non lo sai, ma quando mangi produci i famigerati radicali liberi,
che sono considerati una delle principali cause di invecchiamento. E più
cibo introduci, più sono i radicali che si accaniscono contro le tue
cellule. La soluzione? Taglia le calorie e concediti
5 pasti (colazione, pranzo e cena più due spuntini) al giorno. Ma quanto
poco dobbiamo mangiare? «Le ricerche non hanno ancora dato una risposta
definitiva a questa domanda», risponde Evelina Flachi, specialista in
scienze dell'alimentazione. «Rimangono però due punti fermi. Non bisogna
scendere al di sotto del metabolismo basale, che rappresenta il numero
minimo di calorie, circa 1200 al giorno, che consumiamo per vivere a
riposo. E occorre fornire all'organismo tutti i nutrienti che gli
servono. La dieta deve dunque essere leggera ma equilibrata». Tradotto
in numeri, per chi non è in sovrappeso e ha una vita sedentaria,
significa assumere circa 1700 calorie al giorno, come indicato nelle
Linee Guida dell'Inran (Istituto nazionale ricerca alimenti e
nutrizione).


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