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regenera research group for aging intevention su hello monaco.
grande successo della session di regenera rg al congresso internazionale di medicina antiaging di montecarlo. grande successo del cronofasting integrato al congresso di montecarlo.
a circa un anno dal debutto del suo cronofasting integrato, il dott.ascanio polimeni ha presentato una relazione sui vari meccanismi d'azione del cronofasting integrato.
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Giovani per sempre con il test antiaging-io donna-corsera-

20/12/2007

Dopo lo straordinario allungamento dell’aspettativa della vita che si è realizzato negli ultimi 50 anni nei paesi sviluppati, ora l’obiettivo della medicina è rallentare il più possibile il processo di invecchiamento. Alcuni strumenti sono già a nostra disposizione, ma per utilizzarli al meglio è necessario scoprire la vera età del nostro corpo. O meglio, l’età biologica – vale a dire le condizioni dei vari organi e tessuti - che non sempre corrisponde a quella anagrafica. Una volta “datate” le nostre cellule, potremo individuare i punti deboli e frenare i danni del tempo. Oppure adottare strategie preventive, attraverso cambiamenti nello stile di vita o con l’assunzione di integratori e altre sostanze benefiche.
In questa ottica è nato il “check up anti aging”, messo a punto dall’Amia (Associazione medici italiani anti-aging). Consigliato dopo i 35-40 anni, si tratta di una serie di test non invasivi: una visita con valutazione del rapporto tra massa grassa e massa magra, spirometria (per misurare la capacità aerobica), esami di sangue e urine, prove cognitive… Spiega Ascanio Polimeni, specialista in psiconeuroendocrinoimmunologia a Roma e presidente del comitato scientifico di Amia: “Si valuta così il profilo di stress ossidativo, risultato dell’interazione tra i fattori che logorano l’organismo, come i radicali liberi, e la capacità di difesa delle cellule”. Tra gli altri indicatori importanti c’è l’indice di glicazione (per individuare un’eventuale insulino-resistenza che può condurre al diabete, ma anche danneggiare le cellule cerebrali e cutanee). “Ancora, la capacità di metilazione”, aggiunge Polimeni, “attraverso il dosaggio dell’omocisteina. Un metabolita, cioè un prodotto del nostro stesso metabolismo. Se si accumula nelle cellule, produce processi infiammatori, alla base di un aumento del rischio del cardiovascolare e di un calo delle funzioni cognitive. Addirittura può alterare i processi di autoriparazione del nostro Dna”. Fondamentale, infine, l’equilibrio ormonale. “E’ stata messa in evidenza la funzione cardine della melatonina”, dice Polimeni. “Su questo ormone, prodotto soprattutto di notte, si sintonizzano gli altri ormoni e i ritmi circadiani, cioè le oscillazioni che subiscono - per esempio - la pressione o la temperatura nelle 24 ore”.
Dai risultati del check up è possibile individuare i punti deboli dell’organismo di ognuno, per correre ai ripari. “Attraverso microdosaggi personalizzati di integratori – vitamine, sali minerali, ormoni vegetali bioidentici a quelli prodotti dal sistema endocrino”, dice Polimeni, “ma soprattutto agendo sullo stile di vita: alimentazione, ore di sonno, attività fisica e sessuale… Il check up ci aiuta a capire come intervenire, ma il resto deve farlo il paziente, con impegno”.
Il check up anti aging costa circa 300 € (più il prezzo dei singoli esami del sangue, quasi tutti mutuabili).

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